LA VALLATA DEL LAVORO

Tempo di lettura: 5 minuti

Nella  poesia Settembre D’Annunzio scrisse dei pastori che “scesero all’Adriatico selvaggio” ed i Pomilio, come loro, scesero dalle falde della Maiella, da Archi,in provincia di Chieti.
Arrivarono Livio,capostipite della patriarcale famiglia Pomilio e la giovane moglie Giuseppina di origine partenopea dalla quale ebbe ben nove figli :
Carlo, Alessandro, Federico, Ernesto, Ottorino, Umberto, Amedeo, Vittorio, Giulio, Amalia e Beatrice. Leggi tutto “LA VALLATA DEL LAVORO”

UNA CITTÀ DA ABBELLIRE

Tempo di lettura: 3 minuti

<<… Forse mi sbaglio, ma a voler giudicar così a colpo d’occhio, mi pare che si manchi di indirizzo, per cui non si sa se Chieti debba esser rasata e riformata, oppure cacciata giù nelle pianure del fiume Pescara… >>: queste parole, che potrebbero benissimo appartenere al nostro tempo, sono state scritte quasi 150 anni fa su Il Marrucino nel mese di aprile del 1869. Si dibatteva sulla necessità di abbellire la città ma le idee non erano ben chiare. Leggi tutto “UNA CITTÀ DA ABBELLIRE”

SIMBOLOGIA ALCHEMICA NELLE CHIESE TEATINE: SANT’ANTONIO ABATE (PARTE SECONDA)

Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’attesa di chiarire l’interessante disputa, accesasi sui social, se la statua lignea di cui abbiamo parlato sia di San Giorgio o di San Michele Arcangelo, entrambi dotati iconograficamente di armatura e di lancia o spada ed entrambi raffigurati nell’atto di uccidere il drago (ovvero la “materia prima“), argomento interessantissimo possibile oggetto di un intero articolo, e comunque dotato di analoga efficacia simbolica, spostiamo lo sguardo un po’ più in alto, verso le vetrate: ecco che sulla parete di destra scorgiamo un pesce con la sua bella scritta ἰχθύς in maiuscole greche. Leggi tutto “SIMBOLOGIA ALCHEMICA NELLE CHIESE TEATINE: SANT’ANTONIO ABATE (PARTE SECONDA)”

SIMBOLOGIA ALCHEMICA NELLE CHIESE TEATINE: SANT’ANTONIO ABATE (PARTE PRIMA)

Tempo di lettura: 4 minuti

Non ci si stupisca dell’accostamento, solo in apparenza ardito, fra religione ed alchimia: si tratta in fondo di due discipline dello spirito, con visioni cosmogoniche se non sovrapponibili, decisamente con moltissimi punti in comune. D’altra parte entrambe affondano le loro origini nella notte dei tempi, e fra la religione cristiana e l’alchimia è quest’ultima ad averle più antiche. Leggi tutto “SIMBOLOGIA ALCHEMICA NELLE CHIESE TEATINE: SANT’ANTONIO ABATE (PARTE PRIMA)”

Chieti, città in vendita

Tempo di lettura: 1 minuto

Tornano le pillole video.

Questa volta il Big8 affronta il tema del depauperamento della città di Chieti con una tentata vendita della Statua di San Michele al Piano Sant’Angelo a Chieti come rimedio per “fare cassa”. Buona visione.

 

 

3199 VOLTE AUGURI CHIETI !

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando Achille venne a fondar Teate

Omero nell’Iliade l’ha cantato,

contro il duce Agamennone infuriato,

perché una schiava aveva via portato

e a Troia di lottar s’era stufato.

Achille da Omero “piè veloce” detto,

a riprender la guerra fu costretto,

Ettore ci rimise poveretto,

fatto fuori in un gran duello diretto.

Col trucco del cavallo ingannatore

vinta Troia da Ulisse l’ideatore,

si conclude la guerra dell’orrore,

ognun torna ove prima era signore.

Pure Achille coi suoi fidi riparte,

stanco di essere seguace di Marte,

consulta coi compagni mappe e carte,

sull’Adriatico in barca se ne parte.

Dell’Enotria spiagge e lidi costeggia,

deciso a trovare per sè un’altra reggia,

ed un lieto giorno mentre già albeggia,

alla foce di un fiume infine ormeggia.

Quel fiume si chiamava allora Aterno,

vi entra e si dirige verso l’interno,

nella stagion che vien dopo l’inverno,

si ferma infin su consiglio materno.

La divina Teti che l’ha partorito,

dopo aver preso Peleo per marito,

quando lo vede giunto in questo lito,

su una collina gli indica un bel sito.

Nella valle, coi suoi uomini sbarcato,

lo stanco Achille a cavallo è montato,

e in un sentier boscoso si è inoltrato

fino a quando sopra al colle è arrivato.

Scelse subito il luogo più accogliente,

per dare un altro regno alla sua gente,

un regno duraturo e permanente,

per onorar la madre eternamente.

Da diciotto anni la guerra è finita,

Achille vuol cambiare la sua vita,

qui vuol far nascer la città turrita,

che sia per Mamma Teti ognor gradita.

Dalla madre Teti il nome deriva

ed i suoi uomini al grido di “Evviva”,

lieti per quella nuova prospettiva

con Achille inneggiano alla diva.

Era l’anno millecentoottantuno,

nell’Abruzzo ancor non c’era nessuno,

Roma non c’era, non c’era un tribuno,

come dalla storia ha appreso ciascuno.

La testa di Achille ora sta a Siviglia

abbiam scoperto con gran meraviglia,

e l’orgoglio cittadino consiglia

di partire a riprenderla in squadriglia.

E oggi Undici maggio, giorno natale,

un brindisi facciamo generale.

Sono Tremilacentonovantanove

anni che di Teate parlan le ….gazzette,

e c’è chi dice che sono… favolette:

che li colpiscano fulmini e saette.

Ve lo dice per questa occasione

chi vien detto da tutti Lu Bbarone.

(Mario D’Alessandro)

Secondo questa ipotesi , sarebbe stato Achille, figlio di Peleo e Teti, divinità marina, a fondare Chieti dopo la guerra di Troia, avvenuta nel XIII secolo a.C. Lo storico teatino Girolamo Nicolino, nella “Historia della Città di Chieti” (Napoli 1657) ha scritto,invece, che la fondazione sarebbe avvenuta “l’11 maggio 1181 a. C., 18 anni dopo la distruzione di Troia che avvenne negli anni del Mondo 2821 e 430-428 prima della fondazione di Roma (753-751 a. C.).

 

Teate Marrucinorum, 11 Maggio 2018