IL MARCHESE DIEGO DE STERLICH

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La famiglia de Sterlich, di origine tedesca, si era insediata a Chieti fin dal Medioevo. Nel 1704 Rinaldo de Sterlich ottenne il titolo di marchese e il feudo di Cermignano, sebbene risiedesse a Chieti. Qui nacque nel 1712 il personaggio più importante della famiglia: Romualdo de Sterlich, principale esponente della cultura cittadina del XVIII secolo.

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PERIFERIE TEATINE : VIA D’ARAGONA

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La denominazione trae origine dal lascito fatto dal Conte Emanuele Gaetani dei Duchi di Laurenzana al Comune di Chieti con delibera di accettazione che porta la data del 5 maggio 1908. La donazione comprendeva diversi ettari di terreni con annessi fabbricati che il Conte possedeva in quella che, prima dell’attuale denominazione, veniva chiamata Costa Carete.

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LO STORICO PALAZZO MASSANGIOLI: UN MONUMENTO DA RESTAURARE

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Non è compreso nell’elenco dei 13 palazzi censiti e schedati, con encomiabile impegno e cura, da Grafica Archipro s.n.c. nel port-folio “Chieti. I Palazzi nella città” (1993) che faceva il paio con il port-folio “Chieti, Le Chiese nella città” (1992) che schedava n.1 2 luoghi di culto, che vedeva in prima fila gli architetti Pierluigi Gentile e la moglie Maria Cicchitti, ora alla ribalta per la problematica sistemazione di Piazza San Giustino, già Piazza Grande e poi Piazza Vittorio Emanuele II, che vi era entrato trionfalmente il 18 ottobre 1960, alla vigilia del suo incontro a Teano, o giù di lì, con Giuseppe Garibaldi che gli consegnò l’Italia del sud dopo la vittoriosa impresa dei Mille.

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LA STAZIONE DI CHIETI

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Nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia la città si trovava a dover risolvere numerosi problemi. Le condizioni igienico–sanitarie, ben descritte dal dott. R. Pellicciotti, erano a dir poco preoccupanti. Mancava una vera rete fognante, le abitazioni erano per lo più buie e spesso sotto il livello stradale, non c’era un servizio cimiteriale, c’era scarsezza di acqua potabile. Inoltre la città rischiava di essere tagliata fuori dai commerci e da un primo embrione di industrializzazione in quanto arroccata sul colle e difficilmente raggiungibile con le scarse vie di comunicazione di cui disponeva. Leggi tutto “LA STAZIONE DI CHIETI”