PERIFERIE TEATINE : VIA D’ARAGONA

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La denominazione trae origine dal lascito fatto dal Conte Emanuele Gaetani dei Duchi di Laurenzana al Comune di Chieti con delibera di accettazione che porta la data del 5 maggio 1908. La donazione comprendeva diversi ettari di terreni con annessi fabbricati che il Conte possedeva in quella che, prima dell’attuale denominazione, veniva chiamata Costa Carete.

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LO STORICO PALAZZO MASSANGIOLI: UN MONUMENTO DA RESTAURARE

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Non è compreso nell’elenco dei 13 palazzi censiti e schedati, con encomiabile impegno e cura, da Grafica Archipro s.n.c. nel port-folio “Chieti. I Palazzi nella città” (1993) che faceva il paio con il port-folio “Chieti, Le Chiese nella città” (1992) che schedava n.1 2 luoghi di culto, che vedeva in prima fila gli architetti Pierluigi Gentile e la moglie Maria Cicchitti, ora alla ribalta per la problematica sistemazione di Piazza San Giustino, già Piazza Grande e poi Piazza Vittorio Emanuele II, che vi era entrato trionfalmente il 18 ottobre 1960, alla vigilia del suo incontro a Teano, o giù di lì, con Giuseppe Garibaldi che gli consegnò l’Italia del sud dopo la vittoriosa impresa dei Mille.

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LA STAZIONE DI CHIETI

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Nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia la città si trovava a dover risolvere numerosi problemi. Le condizioni igienico–sanitarie, ben descritte dal dott. R. Pellicciotti, erano a dir poco preoccupanti. Mancava una vera rete fognante, le abitazioni erano per lo più buie e spesso sotto il livello stradale, non c’era un servizio cimiteriale, c’era scarsezza di acqua potabile. Inoltre la città rischiava di essere tagliata fuori dai commerci e da un primo embrione di industrializzazione in quanto arroccata sul colle e difficilmente raggiungibile con le scarse vie di comunicazione di cui disponeva. Leggi tutto “LA STAZIONE DI CHIETI”

LA VALLATA DEL LAVORO

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Nella  poesia Settembre D’Annunzio scrisse dei pastori che “scesero all’Adriatico selvaggio” ed i Pomilio, come loro, scesero dalle falde della Maiella, da Archi,in provincia di Chieti.
Arrivarono Livio,capostipite della patriarcale famiglia Pomilio e la giovane moglie Giuseppina di origine partenopea dalla quale ebbe ben nove figli :
Carlo, Alessandro, Federico, Ernesto, Ottorino, Umberto, Amedeo, Vittorio, Giulio, Amalia e Beatrice. Leggi tutto “LA VALLATA DEL LAVORO”

L’ OSPEDALE A CHIETI

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Nei tempi passati e almeno fino ad un secolo fa Chieti veniva identificata come una città pullulante di militari ed ecclesiastici per la presenza di numerose caserme e conventi sia maschili che femminili. Tuttavia di un’altra presenza possiamo ben parlare: quella dell’ospedale che operò fin da secoli remoti. Leggi tutto “L’ OSPEDALE A CHIETI”

DALLA CONURBAZIONE ALLA CITTÀ METROPOLITANA

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Conurbazione, area metropolitana, città metropolitana, Grande Pescara, Nuova Pescara e finanche metropoli del Medio Adriatico, sono tutti termini che già da tempo risuonano nelle nostre orecchie e/o che si prestano alla nostra lettura sui quotidiani abruzzesi. Ma cosa c’è di vero, cosa c’è di amministrativamente reale e cosa c’è di concreto nel momento in cui  questo articolo viene pubblicato?

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