LA REPUBBLICA DELLE BANANE

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By the rivers of Babylon.

L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. E’ una repubblica democratica, fondata. E’ una repubblica democratica. E’ una repubblica. E’, l’Italia è.

A proposito, cos’è il lavoro? Il lavoro è una grandezza fisica che esprime la quantità di energia scambiata tra due sistemi attraverso l’azione di una forza quando l’oggetto subisce uno spostamento e la forza ha una componente non nulla nella direzione dello spostamento.

Si legge in wikipedia, “il termine utilizzato in fisica differisce dalla definizione usuale di lavoro, che è decisamente legata all’esperienza quotidiana e si può ricondurre, ad esempio, alla fatica muscolare. Infatti si compie un lavoro se si ha uno spostamento: se per esempio si spinge contro un muro naturalmente esso rimarrà fermo e non si avrà lavoro”.

E ancora ci piace leggere, “il lavoro compiuto dalla somma di due o più forze è la somma dei lavori compiuti da ognuna forza (si può anche dire, in altri termini, che per il lavoro vale il principio di sovrapposizione degli effetti)”. Insomma, principi di fisica a parte, IL LAVORO COMPLESSIVO ESERCITATO SU UN CORPO È PARI ALLA VARIAZIONE DELLA SUA ENERGIA CINETICA.

Il lavoro in fisica dunque è un concetto legato allo spostamento nello spazio, e alla variazione di energia meccanica.

La fisica, come sempre, ci spiega il mondo, e ci spiega anche il nostro Paese, corrispondente ad appena lo 0,059 % della superficie terrestre. In assenza di variazione di energia, in assenza di spostamento nello spazio, in sistemi conservativi e non conservativi, non si può parlare di lavoro. E così anche nella vita reale, a meno di queste cose dette, non si può parlare di lavoro. In un sistema che voglia conservare a tutti i costi il proprio assetto, in cui non vengano resi possibili degli spostamenti, poiché non vengono sommate forze per ottenere una forza risultante, ogni forza agisce in una direzione diversa, o contraria. Lo spostamento è così quasi nullo. Energie disperse. La meccanica non funziona. Così non funziona.

Ergo, l’Italia non è fondata sul lavoro. Ma è pur sempre la più bella Repubblica del mondo. Per lo 0,059%, la Repubblica più bella del mondo. Non sarà come l’Honduras col suo settore economico principale, e il suo scarno 0,022%. Le banane, accipicchia le banane. Viva la Repubblica. E viva le banane.

Annalisa Di Luzio

Annalisa Di Luzio
Cittadina del mondo nell'anima, nasce a Chieti nel 1980. Immersa nel mondo di libri, quadri e stelle dalla giovane età, si laurea cum laude in architettura a Pescara nel 2007, una volta conclusa la borsa di studio Erasmus presso l'Ecole Nationale d'Architecture de Paris-Belleville. Avvia con il marito il connubio 'progetto vs cantiere', studio professionale ed impresa edile nel 2008. Fondatrice di associazione culturale, collabora con enti pubblici e promuove progetti inter-istituzionali volti alla connessione di persone e luoghi. Sine qua non: la bellezza resa concreta.
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